Il Residence Casa di Riposo La Villetta è situato nelle Marche nel cuore delle verdi colline del Montefeltro in provincia di Pesaro e Urbino e si trova a 500 m dal centro storico della città rinascimentale di Urbino.

Urbino, posta su due colli ad un'altitudine di 490 m slm è situata a circa 30 Km da Pesaro e dall'autostrada A14. Le origini di Urbino sono antichissime ma sicuramente la stagione d'oro fu nel Rinascimento, quando i Montefeltro governavano il ducato e Federico III che dal 1444 al 1482 saprà rendere Urbino quel centro di spicco della cultura rinascimentale italiana.

Il famoso Palazzo Ducale di Urbino fu la dimora delle Muse per Federico III da Montefeltro che chiamò a sé i migliori artisti e architetti del tempo fra cui Piero della Francesca, Luciano Laurana, Leon Battista Alberti e Francesco di Giorgio Martini. Un'importante corte in cui il giovane Raffaello e Bramante potevano iniziare la loro fortunata carriera. Lo splendore e la ricchezza di quel tempo si è mantenuta fino ad oggi e vive ancora attraverso le architetture così ben mantenute del centro storico.
Con la fine del governo dei Montefeltro e il passaggio ai della Rovere, Urbino seppe mantenere il suo splendore radunando a sé musicisti, scenografi, artisti e letterati. Trasferendo la sede del ducato a Pesaro, Urbino vide diminuire la sua rinomanza rispetto ai centri litoranei fino agli inizi del XVIII secolo quando a seguito dell'elezione a papa di Clemente XI questo seppe dare nuovo volto alla città. Figlio dei principi Albani, Clemenete XI promosse con il suo mecenatismo l'edilizia religiosa e civile di Urbino, facendola risorgere dal suo periodo oscuro incontrato specialmente durante il periodo di passaggio alla Chiesa nel 1631.

Il Palazzo Ducale della fine del XV secolo, una delle massime espressioni dell'architettura rinascimentale d'Italia e d'Europa. Opera di Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e Girolamo Genga, il Palazzo Ducale di Urbino è famoso in tutto il mondo per la sua facciata dove spiccano i 2 torricini dove all'interno troverete la sede della Galleria Nazionale delle Marche. Spiccano capolavori di Pedro Berruguete, Raffaello, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Luciano Laurana e Federico Barocci.
Difronte al Palazzo Ducale si trova il Duomo, neoclassico. Fra le chiese, sicuramente l'Oratorio San Giuseppe con un suggestivo presepe in stucco, la Chiesa di San Giovanni Battista ricca di pregevoli affreschi, la Chiesa gotica di Sant'Agostino o potrete visitare la casa natale di Raffaello istituita nel 1869.

Durante l'occupazione di Cesare Fano è ricordata come Fanum Fortunae nel 49 a.C., nome che risale ad un probabilissimo Tempio della Fortuna eretto a testimonianza della battaglia del Metauro del 207 a.C. dove le legioni romane riuscirono a sbarrare la strada al cartaginese Asdrubale che attraversando le Alpi con i suoi elefanti intendeva ricongiungersi al fratello Annibale.
In epoca romana Fano conobbe una notevole crescita grazie soprattutto alla sua posizione lungo la via Flaminia che congiungeva Roma, la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. La città di Fano visse numerose vicissitudini storiche che la videro prima saccheggiata dai Goti, bombardata durante l'occupazione delle truppe napoleoniche poi durante la prima guerra mondiale dalla flotta navale austriaca e infine Fano si trovò nel 1945 lungo la linea Gotica subendo così sia i bombardamenti aerei alleati sia la distruttiva ritirata tedesca.
Fano nonostante le pesanti incursioni e bombardamenti subiti risulta essere una splendida città con i suoi monumenti sicuramente da ricordare come l'Arco di Augusto, le antiche cinta murarie dei diversi periodi storici o la sua Rocca Malatestiana.

Percorrere la valle del Metauro è scoprire un susseguirsi di tanti piccoli centri abitati che dal fondovalle si arrampicano alle pendici delle dolci colline per dominare la valle con le loro suggestive rocche. Da Montefelcino, Serrungarina, Mondavio, Sant'Ippolito, Orciano si sale la vallata fino a raggiungere Fossombrone, il centro maggiore della media val Metauro.

Fossombrone è caratterizzato da un centro storico di impronta medievale dominato dai ruderi della Rocca Malatestiana e della Cittadella. L'antico abitato romano di Forum Sempronii, lungo la famosa via Flaminia (ora in località San Martino del Piano) conobbe un periodo di splendore in epoca imperiale. Fossombrone godette di un successivo periodo di prosperità grazie al fiorire della produzione di lana, carta, seta e al rinnovamento edilizio.
Urbania, l'antica Casteldurante

L'antica Casteldurante, Urbania è una “marka” per eccellenza con il suo territorio di confine prossimo alla Toscana, Umbria e Romagna. Urbania, ricca di monumenti, è celebre in tutto il mondo per le sue ceramiche istoriate pregiate, attività oggi rifiorita grazie alle diverse botteghe artigiane.
Urbania presenta delle costruzioni di notevole pregio architettonico. Fra tutte emerge la vasta mole del Palazzo Ducale residenza dei della Rovere, oggi ricca Biblioteca Comunale, Museo Civico e della Civiltà Contadina dove si troverete raccolte di incisioni e i mappamondi del Mercatore . Da vedere sicuramente la Chiesa dei Morti con il suo macabro “Cimitero delle mummie”, il Museo Diocesano dove viene esposta una preziosa raccolta di ceramiche. Urbania è circondata da 3 lati dal fiume Metauro e proprio risalendo questo lungo la valle, come facevano con una barca anticamente i nobili, si trova il Barco Ducale, splendido casino di caccia dei duchi della Rovere.
Continuando a risalire la valle incontriamo S.Angelo in Vado, città famosa per il suo Tartufo e la sua fiera autunnale (come d'altronde la vicina Acqualagna), poi Mercatello sul Metauro con il suo centro storico così ben conservato insieme alle sue numerose pievi e antichi conventi.
Tutti centri nati dall'antico dissolversi dell'organizzazione del territorio romano che in periodi difficili impararono all'interno delle proprie mura a crescere e svilupparsi una vita propria. Luoghi dove è facilmente rintracciare un palazzo pubblico, una chiesa dedicata al santo patrono, antiche piazze dove si svolgevano da sempre mercati e fiere del bestiame, torri e fortilizi. Senza dimenticare una vasta campagna segnata dalla vita e dal duro lavoro contadino oltre alle numerose attività artigiane.
Un sapore antico per un fascino discreto, atmosfere suggestive e ben conservate dove è ancora facile riscoprire uno stile di vita passato fra gli stretti vicoli o il nome di una strada che ancora sa evocare vecchie consuetudini passate. E infine da visitare i tanti musei disseminati in tutto il territorio del Montefeltro che raccolgono e conservano le memorie del nostro passato.
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